Vertiges Contemporary Compagnie
"Danser et-il remplir un vide?"
Rainer Maria Rilke
E’ l’umore di chi la guarda che da’ alla città la sua forma.
Se passi fischiettando, a naso librato dietro al fischio, la conoscerai di sotto in su: davanzali, tende che sventolano, zampillii.
Se ci cammini col mento sul petto, con le unghie ficcate nelle palme, i tuoi sguardi s’impiglieranno raso terra nei rigagnoli, i tombini, le lische di pesce, la cartaccia.
Non puoi dire che un aspetto della città è più vero dell’altro.
Però della città d’in su senti parlare soprattutto da chi se la ricorda affondando nella città d’in giù, percorrendo tutti i giorni gli stessi tratti di strada e ritrovando al mattino il malumore del giorno prima incrostato a piè dei muri.
Per tutti presto o tardi viene il giorno in cui abbassiamo lo sguardo lungo i tubi della grondaia e non riusciamo più a staccarlo dal selciato.
Il caso inverso non è escluso, ma è più raro: perciò continuiamo a girare per le vie con gli occhi che ormai scavano sotto alle cantine, alle fondamenta, ai pozzi.
La Compagnie Vertiges naît a Bergame (Italie) et elle est composée par la chorégraphe Nadia Pellegrini et le danseuses Caterina Oneto, Eleonora Merisio, Federica Madeddu et Lucia Taietti.
La Compagnie Vertiges naît pour explorer la rélation du corps et du mouvement avec la verticalité et l’horizontalité. Le projet a pour but la recherche des thèmas liés à la danse contemporaine: l’équilibre, le déséquilibre, le mouvement et l’immobilité, la gravité et le vertige, le poids et le passage du poids, l’appui de la colonne vertébrale en verticale et en horizontal.
Les murs, les bâtiments, les arcades, les colonnes, les arbres ne viennent pas seulement utilisés pour leur fonctionnalité.
En danseant nous essayons de tisser des rélations avec l’invisible du lieu, à la recherche de l’identité poétique de l’espace.
Suspendues aux cordes nous rencontrons nôtre peurs, nous regardons en air et nous cherchons le ciel avec les yeux.
En danseant nous essayons de combler la distance de nous-mêmes.














