Storie di muri

Coreografa: Nadia Pellegrini
Danzatrici: Caterina Oneto, Eleonora Merisio, Federica Madeddu, Lucia Taietti

…Anche le città credono d’essere opera della mente o del caso, ma né l’una né l’altra bastano a tener su le loro mura. D’ una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.
O la domanda che ti pone obbligandoti a rispondere…

Italo Calvino "Le città invisibili"


Lo spettacolo si ispira liberamente a ”Le città invisibili” di Italo Calvino e in modo particolare a tre città.
Eufemia: la città in cui ci si scambia la memoria. Ad ogni solstizio ed ogni equinozio convergono i viaggiatori di sette nazioni perché la notte, accanto ai fuochi, ci si scambia la memoria dei propri ricordi d’ amore.
Zaira: la città fatta di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato. La città contiene i suoi ricordi scritti, come le linee di una mano, nelle crepe dei muri.
Ersilia: la città in cui gli abitanti, per stabilire i rapporti che reggono la vita, tendono dei fili tra le case. Poi le case vengono smontate e restano solo i fili: ragnatele di rapporti intricati.

La città è uno spazio privilegiato di relazioni, emozioni e memorie. Qualsiasi edificio ci insegna qualcosa di noi stessi e del nostro passato.
La danza con il suo forte potere evocativo ed emozionale fa emergere il legame tra gli edifici e le persone che li hanno abitati, tra i luoghi e le persone che li hanno attraversati.
La danza cerca di oltrepassare i confini razionali delle cose.
Cerca di cogliere briciole di verità tra le crepe dei muri alla ricerca dell’ invisibile che si nasconde nei muri reali e mentali.
Perché il visibile non è che una frontiera di segni.


SPAZIO SCENICO
Lo spettacolo può essere realizzato sui muri, sulle pareti interne e sulle facciate esterne di musei, teatri, fabbriche, edifici civili, torri, castelli, mura antiche...
Lo spazio verticale deve avere un'altezza minima di 7 metri e larghezza minima di 9 metri.
La presenza di finestre non impedisce la realizzazione dello spettacolo.
Lo spettacolo può essere danzato in un unico spazio o diviso in scene e realizzato in spazi diversi e quindi diventare uno spettacolo itinerante.

SCHEDA TECNICA

Per visualizzare il video, assicurati
di avere installato Flash Player